|
Dal 1999 siamo addestratori presso il centro cinofilo Agility Team di Levico Terme
da Andrea Falconeri. Abbiamo preparato vari binomi e ci trovate tutte le domeniche
mattina sul campo.
Poi abbiamo iniziato a frequentare i corsi di agility, partecipando successivamente
alle gare di Master d’Italia, nelle quali siamo saliti sul podio parecchie volte.
Questo sport bellissimo dà tante gioie e soddisfazioni sia a noi che ai nostri cani,
che si divertono sempre molto con questo sport. L’agility consiste nell’insegnare
al cane ad affrontare un percorso ad ostacoli (salti, slalom, passerella, tunnel,
bascula) con l’aiuto del conduttore, che lo dirige con comandi vocali e gestuali
facendo attenzione che non commetta errori, rispetti la sequenza del percorso e
non “voli” dalle zone di contatto a causa della troppa velocità.
L’Agility è nato casualmente nel 1978 grazie ad un’idea di Peter Lewis durante
la Crufts di Londra, una delle più importanti manifestazioni cinofile del mondo.
Ad un certo punto delle esibizioni canine ci fu infatti una pausa che doveva essere
occupata per non far annoiare il pubblico ed egli si inventò un percorso ad ostacoli
che il cane doveva superare. L’esibizione fu così apprezzata dal pubblico che
l’organizzazione chiese a Lewis di ripeterla anche l’anno successivo. Da allora
l’agility si è diffuso in tutto il mondo e oggi è ormai diventato una vera e propria
disciplina sportiva, grazie anche al contributo di altri appassionati di questo
sport; in particolare l’italiano Massimo Perla, proprietario ed addestratore del
cane apparso nelle pubblicità con Fiorello. Dal 1990 le prove di agilità sono
trasmesse anche in televisione e da allora anche il grande pubblico ha iniziato
a conoscere ed apprezzare l’emozione delle gare vissute sul filo dei secondi e
degli errori che penalizzano il risultato finale.
Come funziona una prova di Agility.
Il conduttore, che solitamente corrisponde al proprietario del cane, deve far
eseguire al proprio cane un determinato percorso di ostacoli (salti, slalom,
passerella, tunnel) nel minor tempo possibile. Detto così può sembrare molto
semplice, ma dietro ad un percorso che si brucia in poche decine di secondi c’è
una preparazione meticolosa del binomio uomo-cane. Quest’ultimo esegue con gioia
e slancio un percorso non perché gli viene chiesto un attimo prima, bensì come
risultato di un costante allenamento di rispondenza all’obbedienza, ottenuta senza
costrizioni e continui stimoli positivi. La ricompensa, costituita da una pallina
o più semplicemente da complimenti e coccole naturalmente, è l’ingrediente
indispensabile per la giusta formazione del cane.
|  |